Spreco alimentare: cos'è, i numeri e come ridurlo in casa
Lo spreco alimentare è il cibo che finisce nella spazzatura nei negozi, nei ristoranti e soprattutto nelle case. Nel mondo se ne butta quasi un quinto di quello disponibile per i consumatori; in Italia ogni persona spreca in casa circa 554 grammi di cibo a settimana. Le cause principali sono organizzative: si compra troppo, si conserva male, ci si dimentica di quello che c'è.
Cos'è lo spreco alimentare
Si parla di perdite alimentari per il cibo che si perde dopo il raccolto e prima di arrivare sugli scaffali: nel mondo circa il 13% di quello prodotto. Lo spreco alimentare vero e proprio, invece, è il cibo buttato nei negozi, nella ristorazione e nelle famiglie.
Le stime internazionali sullo spreco includono anche le parti non commestibili, come ossa e bucce: per questo i numeri sono grandi. Ma una parte importante è cibo che si poteva mangiare.
Lo spreco alimentare nel mondo
- 1,05 mld tdi cibo sprecato nel mondo nel 2022
- 132 kga persona all'anno, parti non commestibili comprese
- 60%dello spreco avviene nelle case
- 8–10%delle emissioni globali di gas serra
Secondo il Food Waste Index Report 2024 delle Nazioni Unite, nel 2022 nel mondo sono state sprecate 1,05 miliardi di tonnellate di cibo, quasi un quinto di quello disponibile per i consumatori. Il 60% dello spreco avviene in casa, il 28% nella ristorazione e il 12% nella vendita.
Le famiglie buttano ogni giorno l'equivalente di oltre un miliardo di pasti, mentre 783 milioni di persone soffrono la fame. Perdite e sprechi alimentari producono l'8–10% delle emissioni globali di gas serra.
Lo spreco alimentare in Europa
- 129 kgdi cibo sprecato a persona nell'UE nel 2024
- 53%prodotto dalle famiglie, 69 kg a testa
- fino al 10%dello spreco è legato alle date di scadenza
Nell'Unione europea nel 2024 sono stati sprecati circa 58 milioni di tonnellate di cibo, 129 kg a persona. Più della metà, il 53%, viene dalle famiglie: 69 kg a testa all'anno.
Secondo la Commissione europea, fino al 10% dello spreco alimentare nell'UE è legato alle date sulle confezioni, spesso fraintese.
Lo spreco alimentare in Italia
- 554 gdi cibo sprecato in casa a persona ogni settimana
- 7,36 mld €il valore del cibo buttato nelle case italiane
- 13,5 mld €il costo dello spreco lungo tutta la filiera
Secondo il rapporto "Il caso Italia 2026" dell'Osservatorio Waste Watcher, ogni italiano butta in casa 554 grammi di cibo a settimana, circa 79 grammi al giorno: 63,9 grammi in meno rispetto a febbraio 2025. Si spreca meno al Nord (516 grammi) e più al Sud e nelle Isole (591,2 grammi).
Il cibo buttato nelle case vale 7,36 miliardi di euro all'anno; considerando tutta la filiera, dal campo alla tavola, si superano i 13,5 miliardi. I dati vengono da un'indagine su 2.000 persone e si basano su quanto dichiarato, quindi possono sottostimare lo spreco reale.
I cibi che si sprecano di più
- Frutta fresca
- Verdura fresca
- Pane fresco
- Insalata
- Cipolle, aglio e tuberi
Perché si spreca il cibo in casa
Le cause principali sono organizzative: cattiva conservazione, dimenticanza e acquisti eccessivi. Non è una questione di poca attenzione: il 94% degli italiani dice di avere a cuore il tema, ma trasformare le buone intenzioni in abitudini è un'altra cosa.
Pesa anche la confusione sulle date: "da consumarsi entro" indica la sicurezza, "da consumarsi preferibilmente entro" la qualità. Un prodotto con la seconda dicitura, se conservato bene e integro, spesso è ancora buono dopo la data.
Le giornate contro lo spreco alimentare
Il 5 febbraio è la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, promossa dalla campagna Spreco Zero: nel 2026 si è svolta la 13ª edizione, con la presentazione dei nuovi dati Waste Watcher.
Il 29 settembre è la Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2019. L'obiettivo 12.3 dell'Agenda 2030 chiede di dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030.
Come ridurre lo spreco alimentare in casa: 10 consigli
Guarda in frigo prima di fare la spesa
Compra solo quello che manca davvero: gli acquisti eccessivi sono una delle cause principali dello spreco.
Metti davanti quello che scade prima
Quando sistemi la spesa, sposta in prima fila i prodotti già aperti o più vecchi: quello che non vedi lo dimentichi.
Impara la differenza tra le date
"Da consumarsi entro" è una data di sicurezza; "preferibilmente entro" riguarda la qualità.
Le regole della conservazioneTieni il frigo tra 0 e 5 °C
A una temperatura più alta i cibi si rovinano prima. Un termometro da frigo costa poco.
Quanto dura in frigoAperto? Usalo entro pochi giorni
Se l'etichetta non dice altro, un prodotto aperto va consumato entro 2 giorni: pianifica i pasti di conseguenza.
Quanto dura la ricotta apertaCongela prima, non quando è tardi
Pane, carne, brodo e avanzi si congelano bene, ma vanno messi in freezer quando sono ancora freschi.
Come congelare il paneAvanzi in frigo entro 2 ore
Fai raffreddare in fretta il cibo cotto, mettilo in frigo e mangialo entro 2 giorni; il riso entro 24 ore.
Quanto dura il riso cottoCucina con quello che hai
Prima di comprare altro, cerca una ricetta con gli ingredienti che stanno per scadere.
Ricette per ingredienteFrutta e verdura sciupate? Cuocile
Carote un po' molli, zucchine e peperoni raggrinziti vanno benissimo in vellutate, frittate e sughi. Se ci sono muffa o parti viscide, invece, buttale.
Ricette con le caroteCucina le porzioni giuste
Riso e pasta sono gli avanzi più difficili da salvare: misura le dosi, circa 80 grammi a persona.
Domande frequenti
Cos'è lo spreco alimentare?
È il cibo che viene buttato nei negozi, nella ristorazione e nelle case. Le perdite alimentari, invece, avvengono prima: tra il raccolto e la vendita.
Quanto cibo si spreca in Italia?
Secondo l'Osservatorio Waste Watcher (2026), circa 554 grammi a persona ogni settimana solo in casa, per un valore di 7,36 miliardi di euro all'anno.
Quando è la giornata contro lo spreco alimentare?
In Italia il 5 febbraio, Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. Nel mondo il 29 settembre, Giornata internazionale delle Nazioni Unite.
Quali sono i cibi più sprecati?
In Italia frutta fresca, verdura fresca, pane fresco, insalata, cipolle, aglio e tuberi: i prodotti freschi che durano meno.
Come si riduce lo spreco alimentare in casa?
Comprando solo quello che serve, conservando bene i cibi, usando per primi quelli che scadono prima e cucinando con quello che si ha già.
Fonti
- UNEP, Food Waste Index Report 2024 (comunicato del 27 marzo 2024)
- FAO, International Day of Awareness of Food Loss and Waste
- Eurostat, Food waste and food waste prevention – estimates
- Commissione europea, Date marking and food waste prevention
- Osservatorio Waste Watcher International, Il caso Italia 2026 (comunicato del 3 febbraio 2026)
Ultima revisione: 14 ottobre 2026
Dati dalle fonti indicate, aggiornati alla data di revisione. Le stime internazionali sullo spreco includono anche le parti non commestibili degli alimenti.